Marc Augè, lectio magistralis
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Public Camp Edizione 2009. Record di presenze: oltre 4.000 partecipanti (+ 70% di presenze rispetto alla precedente edizione). Feedback positivo dei media locali e nazionali. Dati che testimoniano e confermano quanto i temi trattati in forma di lectio magistralis, master diffusi e sessioni di studio raccolgano un interesse sempre più crescente. Evidenze che suggeriscono di valorizzare il risultato di un programma di così alto profilo, che ha visto il succedersi di rappresentanti istituzionali, studiosi e progettisti internazionali, fine al culmine dell’evento Città senza nome.
PUBLIC CAMP CONVEGNO INAUGURALE BARI 19-10-2009 Il Public Camp 2009 di Bari ha preso il via con i saluti istituzionali del Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. Il Presidente Vendola ha subito puntato l’obiettivo sul rapporto fra Pubblica Amministrazione e cittadini, utilizzando la metafora del castello e del Sovrano. “Il potere del Sovrano – secondo Vendola – dipende dalla segretezza delle sue azioni”. Il punto è rompere il muro di segretezza fra PA e cittadini. Non è sufficiente però “inondare di informazioni i cittadini – continua Vendola – anche perché viviamo in un periodo di slittamento semantico, in cui non c’è più la condivisione di un vocabolario chiaro. E quindi non c’è una chiara possibilità di discernimento delle informazioni.” Il cuore del problema, secondo Vendola, resta la sovrapposizione fra comunicazione pubblica e comunicazione politica, proprio mentre la comunicazione politica ha fatto in questo decennio un salto di qualità e si spinge sempre più verso la comunicazione pubblicitaria, che considera il cittadino come un ricevente passivo di messaggi suadenti e rassicuranti. “La crepa possibile in questo muro – continua Vendola – è rappresentata dalle nuove tecnologie di informazione, che possono garantire un ritorno al patto civico”. Sulla stessa lunghezza d’onda si pone l’intervento di Eugenio Iorio, dirigente della Comunicazione in Regione Puglia, che ammonisce però la Pubblica Amministrazione sulla sua autoreferenzialità, che impedisce il rapporto di fiducia con i cittadini. “Rimanere nella logica di autoreferenzialità significa rimanere nel dominio del potere, significa rappresentare la verità del potere, non comunicare la verità”. E’ necessario, quindi, secondo Iorio, ricostruire il senso di sacralità delle istituzioni. La conclusione dell’intervento di Iorio è poi un po’ in polemica con Brunetta, “Limitare la comunicazione alla fase di annuncio o rottura, senza cioè prevedere una continuità e uno sviluppo dello scambio istituzioni-opinione pubblica se non a livello caricaturale avrà pure una iniziale efficacia pubblicitaria, ma poco costruisce di duraturo. E’ insensato far giudicare i cittadini sull’operato della P.A. senza aver ricostruito la conoscenza delle istituzioni, fatta, in primis, dalla consapevolezza dei diritti e dei doveri di ogni cittadino. Valutare emotivamente non aiuta, valutare con consapevolezza è necessario”.Per l’intero intervento in lingua originale, cliccate qui
Tags: Comunicazione, comunicazione politica, Eugenio Iorio, Forum PA, I Know how, Innovatori PA, Public Camp, Regione Puglia

L’Associazione Sapere Pubblico – I know how nasce per promuovere il sapere come bene comune e ricercare un nuovo spazio pubblico per il sapere. Sostiene l’innovazione e i progetti di riforma della Pubblica Amministrazione, puntando sull’apporto delle comunità di creazione open source che si sono sviluppate in Italia attraverso Internet.
Obiettivi e finalità
L’Associazione Sapere Pubblico – I know how ha i seguenti obiettivi e finalità:
L’Associazione Sapere Pubblico – I know how, inoltre, ha l’obiettivo di favorire momenti di formazione per:
L’Associazione Sapere Pubblico – I know how vuole essere un centro di studio e di ricerca su:
Attività e progetti
L’Associazione Sapere Pubblico – I know how è operativa dalla fine del secondo semestre del 2009.
Per le finalità indicate l’Associazione opererà nel:
- promuovere, istituire, sviluppare e realizzare, anche per conto di altri soggetti, iniziative, consulenze, ricerche, studi, pubblicazioni, premi, borse di studio, manifestazioni, eventi culturali, giornate di studio, convegni e seminari, dibattiti pubblici e politici, trasmissioni televisive, radiofoniche e multimediali, nonché svolgere attività editoriali, anche con assunzione di partecipazioni in società, ed attività di formazione professionale;
- realizzare e divulgare prodotti editoriali, di editoria elettronica e multimediali.
L’Associazione Sapere Pubblico – I know how avvierà come progetti di start-up la creazione di una community open source che opererà su tre portali dell’Associazione:
Wikipuglia [www.wikipuglia.it]
Wikipedia è probabilmente uno dei progetti più incredibili, eccentrici ed assurdi nello stesso tempo: si tratta della creazione attraverso la rete de “L’enciclopedia gratuita universale quale risorsa di apprendimento” (The Free Universal Encyclopedia and Learning Resource). Per raggiungere questo scopo, l’idea di base è quella per cui chiunque può partecipare, modificare e cancellare i contenuti previsti o in essa contenuti. La motivazione è quella di condividere il sapere (il proprio sapere). Lungi da essere il perfetto modello da adottare sulla rete, crediamo che abbia molto da insegnare. Una rete ipertestuale praticamente infinita, con la possibilità di avere a disposizione unanavigazione a rete oggi difficile da trovare. E’, in altre parole, la concreta realizzazione del concetto di Rete, inteso in senso assoluto.
La continua evoluzione e moltiplicazione di contenuti e lingue ha portato Wikipedia ad avere una sezione addirittura in varie versioni dialettali. Sull’inestimabile modello di Wikipedia, l’Associazione Sapere Pubblico – I know how ha creato Wikipuglia per rendere la possibilità di una migliore, completa e precisa enciclopedia gratuita della Puglia fatta da pugliesi, sia radicati nella propria terra, sia in viaggio in Italia e nel mondo. Wikipuglia nasce con la convinzione che ogni pugliese ha conoscenze che può condividere con gli altri conterranei. Ognuno di loro dona il suo contributo per aiutare a rendere Wikipuglia una community educativa e collaborativa. L’Associazione Sapere Pubblico – I know how crede che ogni singolo pugliese abbia il diritto di imparare, ma anche che ognuno ha qualcosa che può insegnare agli altri, pugliesi e non.
Pugliatube [www.pugliatube.it]
Pugliatube si prefigge l’obiettivo di diventare il più completo indice di video riguardanti la Puglia e i pugliesi disponibile sul Web. Contenitore del maggior numero possibile di video indicizzati e disponibili per la visualizzazione, Pugliatube consentirà di cercare e consultare una raccolta sempre crescente di programmi televisivi, film, video musicali, documentari, produzioni personali e altro disponibili sul Web e riguardanti la Puglia.
Pugliainprogress [www.pugliainprogress.it]
Un Forum di discussione dei pugliesi, uno spazio web dinamico che permette a diverse persone di comunicare. Il forum di discussione è composto da diversi fili di discussione (il termine «filo di discussione» è sostituito anche dasoggetto di discussione, post, thread, argomento o topic) ciascuno corrispondente ad uno scambio su un soggetto particolare. Il primo messaggio di un thread definisce la discussione, e i messaggi seguenti (posti solitamente al di sotto) tentano di rispondervi. L’Associazione Sapere Pubblico – I know how propone uno spazio di discussione online che non rimanga fine a se stesso ma che, periodicamente, raccoglierà le criticità emerse e porterà le domande derivanti direttamente al plausibile risponditore. Pugliainprogress si rivolge a tutti i cittadini pugliesi che hanno in comune un problema, o una storia sui temi della politica, della cultura e della società, e che vogliano ricevere delle risposte esatte e certificate direttamente da politici, amministratori, docenti, etc. .
Eventi
L’Associazione Sapere Pubblico – I know how per il 2010 promuoverà vari momenti di studio e ricerca collettiva finalizzati a perseguire i programmi del Meeting dei Comunicatori Pubblici e Istituzionali e della Scuola di formazione di management politico, amministrativo, culturale e imprenditoriale.
I partecipanti ai momenti di formazione saranno scelti dopo un attento screening del potenziale know how oggi esistente in Italia.
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Un anno dopo, il II meeting dei Comunicatori Pubblici
Un anno fa quando abbiamo deciso di istituire un momento di confronto con quei comunicatori pubblici che lavorano con noi e che insieme a noi “fanno rete”, ponevamo oggettivamente un bisogno.
Il bisogno di nuove geometrie di relazione tra P.A. e cittadini perché per ricostruire la sacralità delle istituzioni non si può rimanere nella propria sfera di auto-referenzialità.
Partire dal riconoscimento della propria autoreferenzialità è stato necessario per iniziare a immaginare una Pubblica Amministrazione, una Regione, la Regione Puglia diversa, capace di essere riconosciuta dai cittadini, sentita amica, vicina, disponibile, presente nella propria vita.
Ma soprattutto capace di fare respiri lunghi, perché i respiri corti della politica, quelli degli annunci del tutto e subito, quelli della ricerca del consenso, trasformano la comunicazione in pubblicità.
Rimanere nella logica di autoreferenzialità significa rimanere nel dominio del potere, significa rappresentare la verità del potere non comunicare la verità.
Ritengo, rubando una citazione al presidente Vendola, che il problema fondativo oggi sia la ricostruzione di un vocabolario, perché le parole, problema del nostro tempo, producono un continuo ribaltamento semantico e una perenne frattura con il significato. Read the rest of this entry »
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Il Public Camp 2009 di Bari ha preso il via con i saluti istituzionali del Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.
Il Presidente Vendola ha subito puntato l’obiettivo sul rapporto fra Pubblica Amministrazione e cittadini, utilizzando la metafora del castello e del Sovrano. “Il potere del Sovrano – secondo Vendola – dipende dalla segretezza delle sue azioni”. Il punto è rompere il muro di segretezza fra PA e cittadini. Non è sufficiente però “inondare di informazioni i cittadini – continua Vendola – anche perché viviamo in un periodo di slittamento semantico, in cui non c’è più la condivisione di un vocabolario chiaro. E quindi non c’è una chiara possibilità di discernimento delle informazioni.”
Il cuore del problema, secondo Vendola, resta la sovrapposizione fra comunicazione pubblica e comunicazione politica, proprio mentre la comunicazione politica ha fatto in questo decennio un salto di qualità e si spinge sempre più verso la comunicazione pubblicitaria, che considera il cittadino come un ricevente passivo di messaggi suadenti e rassicuranti.
“La crepa possibile in questo muro – continua Vendola – è rappresentata dalle nuove tecnologie di informazione, che possono garantire un ritorno al patto civico”.
Sulla stessa lunghezza d’onda si pone l’intervento di Eugenio Iorio, dirigente della Comunicazione in Regione Puglia, che ammonisce però la Pubblica Amministrazione sulla sua autoreferenzialità, che impedisce il rapporto di fiducia con i cittadini. “Rimanere nella logica di autoreferenzialità significa rimanere nel dominio del potere, significa rappresentare la verità del potere, non comunicare la verità”. E’ necessario, quindi, secondo Iorio, ricostruire il senso di sacralità delle istituzioni.
La conclusione dell’intervento di Iorio è poi un po’ in polemica con Brunetta, “Limitare la comunicazione alla fase di annuncio o rottura, senza cioè prevedere una continuità e uno sviluppo dello scambio istituzioni-opinione pubblica se non a livello caricaturale avrà pure una iniziale efficacia pubblicitaria, ma poco costruisce di duraturo.
E’ insensato far giudicare i cittadini sull’operato della P.A. senza aver ricostruito la conoscenza delle istituzioni, fatta, in primis, dalla consapevolezza dei diritti e dei doveri di ogni cittadino.
Valutare emotivamente non aiuta, valutare con consapevolezza è necessario”.

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La sala gremita e la voce di Marc Augè che scandisce per circa due ore i pensieri e le riflessioni dei presenti.
Il grande antropologo francese torna a Bari e propone una lettura del mondo contemporaneo, incentrato sulle ripercussioni che la globalizzazione ha sulle nostra sensibilità, sulle nostre soggettività, un fenomeno di cui si possono rintracciare esperienze rilevatrici fin dal periodo della colonizzazione. L’antropologia può osservare questa evoluzione facendo riferimento a precise esperienze, nel tentativo di inquadrarle nel loro nuovo contesto. Così come può anche tracciare una riflessione critica sulla nostra incapacità di pensare tanto al passato quanto al futuro. La questione centrale di un simile dibattito è il problema della diffusione del sapere e delle difficoltà che essa incontra al giorno d’oggi. Un’utopia dell’educazione è alla base della salvezza dalla “surmodernità” individuata da Augè come caratteristica peculiare del nostro tempo.
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